Pellegrinaggio alla Madonna del Paradiso

pellegrinaggio2Pellegrinaggio alla “Madonna del Paradiso” – Mazara del Vallo – Domenica 12 Giugno – organizzato dalla Scuola Teologica di Base. Quota di partecipazione 15 euro – pranzo a sacco. Iscrizioni già aperte (fino al 31 maggio) presso i vari centri di STB attraverso i vostri responsabili. Successivamente dettaglieremo il programma della giornata.

La partecipazione al pellegrinaggio è APERTA a TUTTI: alunni, docenti e amici/familiari. La quota prevista è di € 15 a persona (superiore a due componenti la famiglia € 10 a persona); Pranzo a sacco.

Le prenotazioni devono essere presentate entro e non oltre il 31 MAGGIO nel proprio Centro di appartenenza. Saranno considerate valide SOLO ED ESCLUSIVAMENTE le prenotazioni fornite di relativa quota.

Intervista a mons. Corrado Lorefice, Arcivescovo di Palermo

Foto di Guglielmo Francavilla
Foto di Guglielmo Francavilla

di Michelangelo Nasca e Maria Lo Presti

Per il terzo appuntamento della rubrica “Presbiteri” – che raccoglie le emozioni, gli impegni, le fatiche e le gioie del ministero sacerdotale – abbiamo incontrato mons. Corrado Lorefice, il nuovo arcivescovo chiamato da Papa Francesco a guidare l’arcidiocesi di Palermo, per rivolgergli – a distanza di pochi mesi dalla sua ordinazione episcopale – un’intervista, che lo stesso Arcivescovo ha considerato esclusiva.

 

Qual è l’aspetto più bello, il dono più grande dell’essere presbitero?

«Da questo punto di vista, in quello che dirò sarò un po’ autobiografico, e farò riferimento a quella che è stata la mia esperienza di sacerdote e di come l’ho vissuta fino ad oggi. A mio parere il dono più grande dell’essere presbitero è quello della chiamata, che arriva dentro un contesto di normale vita ordinaria. La chiamata ti raggiunge là dove sei e per quello che sei, in un contesto umano, familiare, ecclesiale o parrocchiale. Del resto, secondo la logica tipica dell’incarnazione, Dio entra nella vicenda umana e, a poco a poco, là dove si vive la vita ordinaria e di fede, comincia a realizzare un disegno e a tessere i termini di una vocazione. Il dono della chiamata in se stesso emerge dentro la concretezza della vita che è anche parte dell’umano, e come ogni realtà umana porta i segni della grandezza e quelli della fragilità. Entrando progressivamente nella vita di un uomo, il Signore disegna la figura di chi deve poi diventare segno della Sua incarnazione. Pertanto è la grazia di Dio e il suo Vangelo che ti raggiungono e prendono carne nella tua vita, la bella notizia che ti incontra là dove tu sei, e a poco a poco ti cambia, ti trasforma, assume l’umanità. Una feritoia, questa, attraverso la quale – persino nella nostra fragilità – il Signore può, progressivamente, fare di te un evangelizzatore, un testimone, un uomo che riesce a dire ad altri ciò che è accaduto nella propria vita. Il sacerdote, poi, deve radunare la comunità ecclesiale che gli è stata affidata, non tanto attorno ad alcune attività ma attorno a quell’unica grazia e ricchezza che il Vangelo ci ha donato, che ha cambiato la nostra vita, che attesta che il Signore è veramente morto e risorto, e che diventa il senso della vita e delle relazioni umane. Il dono più grande nella vita di un presbitero è, dunque, il Vangelo stesso, che poi egli è chiamato a servire, che diventa esperienza diretta: una bella notizia che ti cambia l’esistenza». Continue reading Intervista a mons. Corrado Lorefice, Arcivescovo di Palermo

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Marco Frisina ad Altavilla Milicia

marco_frisinaIn occasione della tradizionale conferenza di mariologia, la Scuola Teologica di Base ha invitato mons. MARCO FRISINA, che detterà la sua riflessione “Maria Madre di misericordia” presso il Santuario mariano diocesano di Altavilla Milicia, mercoledi 25 MAGGIO 2016 alle ore 16,00.

Mons. Frisina è attualmente Presidente della Commissione Diocesana per l’Arte Sacra ed i Beni Culturali, Consultore del Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione e Rettore della Basilica di Santa Cecilia in Trastevere.

È docente presso la Pontificia Università Lateranense, la Pontificia Università della Santa Croce e il Pontificio Istituto di Musica Sacra.

Nel 1984 ha fondato – e da allora dirige – il Coro della Diocesi di Roma, attualmente composto da oltre 250 elementi e nato per l’animazione delle più importanti liturgie diocesane, molte delle quali presiedute dal Santo Padre. All’animazione di queste, si sono aggiunti negli anni Concerti in molte Diocesi italiane ed estere e la partecipazione a numerosi eventi istituzionali. Dal 1991 è anche Maestro Direttore della Pontificia Cappella Musicale Lateranense.

Gender: parliamone!

imm_gender_La Scuola Teologica di Base, insieme all’Associazione socioculturale “KK onlus” ha organizzato un incontro conferenza sulle tematiche del “Gender”.  L’incontro si svolgerà MARTEDI 8 MARZO 2016 nell’Aula Magna della Pontificia Facoltà Teologica di Sicilia “San Giovanni Evangelista” (Via Vittorio Emanuele, 463), dalle ore 15,30 alle 18,30.

Interverranno:
Prof. Pietro Cognato, Docente di Teologia Morale e Bioetica
“Denuncia, rinuncia o annuncio? Per un metodo etico-teologico a partire dal caso gender”

Prof. Nello Dell’Agli, Docente di Psicologia
“Uomo e donna ai tempi del gender. Analisi psicologica”

Moderatore:
Prof. Salvatore Priola, Direttore della Scuola Teologica di Base

All’incontro è stato invitato l’Arcivescovo di Palermo, mons. Corrado Lorefice

L’iniziativa – aperta a tutti – nasce dall’esigenza di chiarire – dal punto di vista cristiano, umano e antropologico – gli aspetti relativi all’identità mascile e femminile. A tal proposito risultano chiare le parole di Papa Francesco:

“La cultura moderna e contemporanea ha aperto nuovi spazi, nuove libertà e nuove profondità per l’arricchimento della comprensione di questa differenza. Ma ha introdotto anche molti dubbi e molto scetticismo. Per esempio, io mi domando, se la cosiddetta teoria del gender non sia anche espressione di una frustrazione e di una rassegnazione, che mira a cancellare la differenza sessuale perché non sa più confrontarsi con essa. Sì, rischiamo di fare un passo indietro. La rimozione della differenza, infatti, è il problema, non la soluzione. Per risolvere i loro problemi di relazione, l’uomo e la donna devono invece parlarsi di più, ascoltarsi di più, conoscersi di più, volersi bene di più. Devono trattarsi con rispetto e cooperare con amicizia. Con queste basi umane, sostenute dalla grazia di Dio, è possibile progettare l’unione matrimoniale e familiare per tutta la vita. Il legame matrimoniale e familiare è una cosa seria, lo è per tutti, non solo per i credenti. Vorrei esortare gli intellettuali a non disertare questo tema, come se fosse diventato secondario per l’impegno a favore di una società più libera e più giusta” (Udienza generale, 15 aprile 2015).

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“Ascoltare e volere bene”, il primo obiettivo del nuovo Arcivescovo di Palermo

lorefice_1446049098Dopo quasi tre anni di attesa – dalle dimissioni del card. Paolo Romeo (febbraio 2013) – Papa Francesco ha nominato arcivescovo di Palermo don Corrado Lorefice, un sacerdote di origini ragusane, docente di teologia morale e vicario episcopale a Noto, ma soprattutto parroco della chiesa di San Pietro a Modica.

Nel curriculum vitae del nuovo arcivescovo – oltre a titoli e incarichi teologici di rilievo – emerge con predominante insistenza una particolare stima nei confronti del sacerdote e martire palermitano don Pino Puglisi, con il quale mons. Lorefice ha collaborato per quasi un triennio al Centro Regionale Vocazioni di Sicilia. Nella lettera inviata alla Chiesa di Palermo, immediatamente dopo l’annuncio ufficiale della sua nomina ad arcivescovo, don Corrado non nasconde lo stupore per l’inattesa elezione e il senso di inadeguatezza avvertito di primo acchito; sentimenti, questi, che lo hanno portato a fissare il Crocifisso per ripetere insieme a san Paolo: «tutto posso in colui che mi dà la forza» (Fil 4, 13). «Nessuno – prosegue Lorefice – nella Chiesa è costruttore, ma solo una pietra che Dio pone sulla pietra angolare che è Gesù Cristo (cfr. 1Pt 2, 4-8)». Continue reading “Ascoltare e volere bene”, il primo obiettivo del nuovo Arcivescovo di Palermo